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VOLONTARIATO  

cos'è il VOLONTARIATO

In maniera sicuramente arida, possiamo definirlo come quell'universo di persone che ha scelto di investire una parte del proprio tempo in attività di ampia utilità sociale non remunerate economicamente. Ma che cosa spinge le persone a dedicarsi al volontariato? Dando per scontata l'assenza di ogni tipo di remunerazione economica, che altri tipi di remunerazione sono possibili? Io, a partire dalla mia esperienza personale, ne ho individuatealmeno tre. La prima è una remunerazione di tipo emozionale/mentale: fare volontariato ci permette di esprimere la nostra generosità verso il mondo e di farci sentire utili. La seconda è una remunerazione di tipo sociale: fare volontariato non significa essere “eroi solitari”; significa, invece, essere parte di un gruppo, poter farsi forte del sostegno delle persone con cui si collabora, confrontandosi con le istituzioni e accrescendo la propria consapevolezza del funzionamento della società. La terza, infine, è una remunerazione di tipo formativo. Ogni attività di volontariato ci permette di acquisire e maturare competenze e capacità di alto valore.

 

VOLONTARIATO ITALIANO DI PROTEZIONE CIVILE

Con lo sviluppo di una cultura di protezione civile, si è rafforzato e valorizzato il ruolo del volontariato che è da ritenersi elemento insostituibile nell'organizzazione di protezione civile e che presta la sua opera in maniera del tutto gratuita mettendo a disposizione della collettività la propria professionalità ed il suo tempo libero.
E' inutile precisare che sono considerate associazioni di volontariato di protezione civile quelle associazioni liberamente costituite da volontari con fini solidaristici e senza scopo di lucro, anche indiretto, e che svolgono o promuovono attività di previsione, prevenzione e soccorso in occasione di calamità naturali o indotte, nonché attività di formazione alla coscienza di protezione civile.
E' bene che il suo ruolo venga esaltato e ben identificato anche nell'essere facilmente individuato indossando uniformi di foggia, compresi emblemi e distintivi, non confondibili con altre forze "istituzionali" quali vigili del fuoco, forze armate, forze di polizia ecc.. Sono da bandire, quindi, quei comportamenti quali l'uso di lampeggiatori d'emergenza (consentito soltanto per le ambulanze) o di palette segnaletiche, l'effettuazione di scorte non autorizzate dalle forze di polizia, la regolazione del traffico o quegli abusi che contribuiscono a confondere il volontariato di protezione civile con le forze istituzionali.
Fatte queste indispensabili premesse si può tranquillamente affermare che per diventare volontario di protezione civile il singolo cittadino, nel rispetto dei già citati principi, dovrà aderire ad una associazione di volontariato che svolga attività nel sistema della protezione civile in Italia.
Secondo la normativa vigente il Ministro per il coordinamento della protezione civile (oggi Sottosegretario) o per sua delega, il Prefetto territorialmente competente, al verificarsi di una emergenza possono allertare i responsabili delle associazioni di volontariato riconosciute, alfine di autorizzare l'intervento dei rispettivi volontari tecnicamente qualificati a supporto delle forze istituzionali.
Ai volontari, limitatamente al periodo di impiego autorizzato, vengono garantiti il mantenimento del posto di lavoro e del relativo trattamento economico e previdenziale, la copertura assicurativa e il rimborso delle spese sostenute nell'attività di protezione civile.
Pertanto il cittadino che vuole diventare volontario deve curare la sua preparazione professionale e morale poiché, se ben preparato ed addestrato, rappresenta la forza di protezione civile locale di più immediato intervento proprio perché vive sul posto e conosce il territorio e le genti da soccorrere.

DA SAPERE:
come collaborare in caso di evento calamitoso:
  • Mantenere la calma
  • Non usare il telefono se non per gravi emergenze
  • Tenersi informati tramite radio-televisione
  • Lasciare libere le strade ai mezzi di soccorso
  • Non recarsi nelle zone colpite
  • Attenersi alle istruzioni delle autorità competenti

COSA FARE IN CASO DI:
TERREMOTO:
Se siete in casa:
Cercate protezione dalla caduta di lampadari, mobili e calcinacci, riparandovi sotto un letto, un tavolo o raggiungendo gli angoli della stanza verso i muri maestri dell'edificio
Non usate le scale; sono la struttura più fragile della casa
Non usate gli ascensori, si possono bloccare per la deformazione delle guide o per mancanza di energia elettrica
Se siete all'aperto:
rimanete all'aperto e non correte alcun pericolo
Non sostate lungo i muri delle case potreste essere colpiti dalla caduta di tegole, cornicioni o camini
Allontanatevi da alberi o linee elettriche

ALLUVIONE
Se siete in casa:
Nei locali minacciati dall'acqua, staccate la corrente elettrica.
Non eseguite tale operazione se i locali sono già allagati.
Chiudete il gas
Raccogliete dell'acqua potabile in contenitori puliti
Se il tempo a disposizione è sufficiente, trasportare ai piani alti ciò che ritenete utile salvare, tenendo presente che si può restare isolati
Parcheggiate in luoghi sicuri le vetture con i finestrini alzati
Mettete al sicuro le sostanze che potrebbero essere fonte d'inquinamento
Se siete in auto :
Procedete con prudenza prestando attenzione alle buche ed agli avvallamenti
Non attraversate un ponte sopra un fiume in piena
Non attraversate mai un ponte di notte, potrebbe essere crollata una parte
Piuttosto che rischiare fermatevi in luogo riparato e sopraelevato

FRANA
Se siete in casa :
Lasciate l'edificio ed allontanatevi
Se siete in auto :
Segnalate il pericolo alle altre automobili che potrebbero sopraggiungere e date l'allarme

INCENDI BOSCHIVI
Chiamate il numero verde 800807091 o gli altri numeri di pronto intervento
Se è un principio di incendio, tentate di spegnerlo solo se siete certi di una via di fuga, tenendo le spalle al vento e battendo le fiamme con un ramo verde fino a soffocarle
Attraversate il fronte delle fiamme dove sono meno intense e passate nella zona già bruciata
Non sostate nei luoghi sovrastanti l'incendio
Permettete l'intervento dei mezzi di soccorso liberando le strade e non ingombrandole con i propri autove

RILASCIO DI SOSTANZE PERICOLOSE
Se siete in casa :
  • Chiudete le finestre
  • Bloccate i condizionatori d'aria
  • Riparatevi negli ambienti più interni
  • Cercate di respirare attraverso un panno umido,lentamente e il meno a fondo possibile
  • Seguite con attenzione le indicazioni che saranno fornite dalle Autorità attraverso altoparlanti, Radio e Televisioni locali


Se siete in auto :
Abbandonate la zona seguendo le indicazioni del personale addetto

NEVICATE ECCEZIONALI
  • Limitate al massimo l'uso delle autovetture private; obbligo di catene o pneumatici da neve in zone collinari
  • Parcheggiate, ove possibile, l'auto nei cortili, lasciando le strade libere per i mezzi di sgombero
  • Prestate attenzione alle comunicazioni radio e televisive per eventuali sospensioni delle attività scolastiche e della circolazione stradale


Se siete in strada : Riparatevi in luoghi chiusi

VALANGHE
  • Evitate di avventurarvi in zone sconosciute e senza guida
  • Consultate le carte di rischio dei territori montani soggetti a tale evento e prestate attenzione ai bollettini di informazione sulle valanghe diffusi dalla radio
  • In montagna è preferibile spostarsi di mattina presto.
  • Scegli i percorsi più alti evitando il fondo valle e guardate sempre verso l'alto in modo da controllare l'eventuale distaccarsi di una valanga
  • Se vienite travolti da una massa nevosa simulate i movimenti che fareste nuotando per restare a galla e cercate di tenere la faccia libera dalla neve
  • Se rimanete sepolti potrà esservi difficile orientarvi e stabilire qual è l'alto e qual è il basso. In questo caso, può sembrare strano, può aiutarvi sputare. Per forza di gravità lo sputo cadrà sempre verso il basso


INQUINAMENTO RADIOATTIVO
Se siete in un edificio:
  • Mettetevi al centro della stanza (ci si sottrae così alla ricaduta radioattiva)
  • Chiudete al più presto le finestre (molto bene) e, se possibile, anche le persiane
  • Coprirtevi il viso, il collo, le mani con indumenti
  • Cambiatevi i vestiti appena possibile
  • Fate una doccia calda con abbondante sapone


Se siete all'aperto:
  • Cercate velocemente un luogo coperto per ripararvi dalla caduta radioattiva
  • Copritevi il più possibile naso e bocca con un fazzoletto possibilmente bagnato
  • Non mangiate, non bevete e non fumate
  • Cambiate i vestiti appena possibile
  • Fate una doccia calda con abbondante sapone

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